LA STRUTTURA COME ARRIVARE ITINERARI UN PO' DI STORIA
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Benvenuti nel nostro sito! Siamo lieti di proporvi la
possibilità di trascorrere
delle vacanze felici immersi nella pace della campagna, ma a due passi
dalle splendide spiagge del Mar Ionio e a pochi chilometri dalla bellissima
Sila Piccola. Casa “ La nostra buona cucina, il
nostro mare limpido, la nostra aria pulita, il clima sempre mite e la calda
accoglienza sono ottimi motivi per trascorrere le vostre vacanze da noi in
Calabria! Dunque, buone vacanze…ma,
in Calabria!!! |

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Il
nostro borgo medioevale è incastonato tra le montagne e
delimitato dalle acque limpide
del Mar Jonio. Ecco
una piccola mappa del nostro territorio. Come
è possibile vedere Badolato è a pochi chilometri dalla ben nota
”perla dello Jonio “ Soverato,grande attrattiva turistica e
balneare della zona.
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Percorrendo
la statale Una
posizione strategica a quattro passi dal mare e dalla montagna. In Auto Autostrada
A3 Salerno-Reggio Calabria uscita Lamezia Terme Superstrada
“dei Due Mari” direzione Catanzaro Lido SS.
106 jonica direzione Reggio Calabria uscita Soverato Sud In Treno Stazione ferroviaria
di Lamezia Terme; Stazione ferroviaria
di Soverato; Stazione ferroviaria
di Badolato; In Aereo Aeroporto
di Lamezia Terme |
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Per info. sui
costi e disponibilità della struttura Contattarci al
numero 3292333431 Inviare un
e-mail all’indirizzo casabebcalabria@hotmail.it |
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ITINERARI DI INTERESSE
ARCHEOLOGICO Le molteplici
dominazioni in Calabria hanno fatto sì che Nella provincia di CATANZARO v
Scolacium, nei pressi di Squillace:
Parco archeologico Scolacium: Immerso tra gli ulivi secolari, a meno di un
chilometro dal quartiere marinaro di Catanzaro, sorge dal 1982 il "Parco
Archeologico Scolacium", vasta area di notevolissimo interesse che ha
restituito alla storia le vestigia della romana Scolacium sorta sulla greca
Skilletion. v
scavi di Terina,
nei pressi di S. Eufemia Vetere; Nella provincia di REGGIO CALABRIA v Rhegion oggi Reggio:
parco archeologico Griso-LaBoccetta con resti di templi arcaici, mura greche
sul lungomare
Falcomatà, mura greche sulla collina del Trabocchetto, mura
greche sulla collina degli angeli, agorà/foro in piazza
Italia, varie necropoli ellenistiche tra Santa Caterina e San Giorgio Extra,
resti dell'Odéon
di Reggio in via XXIV maggio, tomba ellenistica di via Tripepi,
resti di un Athenaion sotto un bar del lungomare Falcomatà, resti di
un grande impianto termale d'epoca romana sul lungomare Falcomatà; v Locri Epizefiri, a sud dell'odierna Locri: tempio ionico in contrada Marasà,
abitato in Centocamere, tempio di Zeus, Santuario di Persefone in contrada
Mannella, necropoli in contrada Lucifero, necropoli in contrada Parapezza,
necropoli in Contrada Faraone, Teatro greco in contrada Pirettina; v Kaulon, nei pressi di Monasterace marina: base di un tempio
dorico ai piedi del promontorio Cocinto vicino al mare; scavi di Medma, nei pressi di Rosarno; v scavi di Metauros,
oggi Gioia Tauro; v scavi di una villa romana in contrada Palazzi a Casignana; v scavi di un teatro greco a Marina di
Gioiosa Ionica |
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Veduta
del Borgo antico
Chiesa dell’Immacolata
“
Prodotti tipici calabresi Vista di Badolato Borgo
Chiesa
della Sanità |
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Posta
a poche centinaia di metri sul livello del mare, Badolato si erge su di una
collina che domina l'ampia vallata del torrente Gallipari, i cui aspri tratti
e la bellezza si ammirano in tutto il loro splendore dagli innumerevoli
belvedere che costellano la strada per l'altopiano delle Serre e per
Brognaturo. Quest'ultima
collega l'antico borgo con la statale 106 permettendo cosi al visitatore di
passare in pochi minuti dalla calda amenità della costa al fascino di una
montagna ancora incontaminata. La
nascita di Badolato risale intorno alla prima metà del X secolo, per
volere di Roberto il Guiscardo duca di Calabria, che, nel 1080 decise di
edificare "un pacifico borgo" là dove già risiedevano
poche capanne di poveri pastori. Il
borgo sin dalle origini ebbe scopi eminentemente difensivi come confermato
dalla cinta muraria e dal castello signorile risalenti circa al XII secolo;
quest'ultimo, in particolare dotato di torre, fungeva da punto d'avvistamento
contro le invasioni dei Saraceni o dei turchi, che afflissero Purtroppo
poco o nulla rimane oggi a testimonianza della fortificazione, se non la
struttura stessa del paese, le cui innumerevoli stradine si snodano in gironi
concentrici, convergenti verso il culmine dell'altura. Da qui il piccolo
borgo si dipanava in abitazioni contadine e botteghe che ne costituivano la
vita stessa. Nel
tempo, vi si avvicendarono varie casate a partire dal 1506, dai Ruffo ai
Toraldo, dai Raveschieri ai Pignatelli, i Pinelli ed i Gallelli. Tra
queste casate sono ancora oggi ricordati quelle dei Toraldo, il cui
capostipite si distinse nella battaglia di Lepanto (1571), che fu vinta
contro una delle più grandi flotte Turche, e quella dei Gallelli, la
cui fama è peraltro testimoniata dall'imponente Villa Pietra Nera,
situata lungo la via di collegamento che dalla marina porta all'antico centro
a pochi passi da Casa “
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